Dalla rete ‘intelligente’ al Paese’ intelligente’

Il comparto del telecontrollo in Italia è in crescita (+26% nel primo semestre 2011). Le sue numerose applicazioni ne confermano la vocazione innovativa

30 Gennaio 2012

L’andamento del mercato del telecontrollo in Italia, un comparto con valenza strategica al servizio delle reti di pubblica utilità rappresentato dalle aziende aderenti all’associazione AssoAutomazione di Confindustria Anie, ha fatto registrare nel primo semestre del 2011 una crescita media tendenziale del volume d’affari del 26%. Il settore è in controtendenza rispetto ai dati economici generali in Italia, dove la crescita del Pil è stata invece quasi nulla. È questo uno degli spunti più significativi che emergono dal programma della 12a edizione del Forum Telecontrollo, intitolato significativamente ‘A Smarter Italy. Automazione ed efficienza delle infrastrutture per un progresso sostenibile’.
Nel confronto tra il primo semestre del 2011 e il corrispettivo periodo del 2010, la crescita riguarda tutti i singoli segmenti del comparto: gli azionamenti elettrici (+35%), l’Human Machine Interface & Software (+19%), l’Input/Output distribuiti (+21%), i Programmable Logic Controller (+19,4%) e gli Encoder rotativi (+5%). Il dato conferma l’andamento positivo ottenuto già nel 2010 dall’industria italiana dell’Automazione e Misura, con una crescita sostenuta del volume d’affari complessivo (+19% la variazione su base annua), per un valore aggregato di 3,2 miliardi di euro. A favorire la crescita nel 2010 sono stati sia il canale estero (+15,1%) sia quello domestico (+18,7%). Quest’ultimo è un risultato molto importante e in controtendenza con la media del manifatturiero, soprattutto in un contesto di scarsa dinamicità del mercato interno a sostegno della crescita del comparto industriale. Tali tendenze testimoniano, al contrario, la vivacità della domanda legata al mercato dell’automazione, caratterizzato da una veloce evoluzione tecnologica. La crisi è stata evidentemente un inaspettato laboratorio di idee, che ha condotto le imprese del settore a definire nuovi approcci sia nei settori emergenti sia in quelli più tradizionali consentendo loro di cogliere al meglio le opportunità offerte in particolare dal fotovoltaico, dall’efficienza energetica e dalla sostenibilità in generale, oltre a manifestare un interesse crescente verso il concetto di Smart Grid.
Il Forum si è sviluppato proprio attorno al tema delle reti intelligenti, e più in generale del concetto di Paese intelligente. Le possibili applicazioni connesse ai prodotti dell’automazione industriale stanno infatti significativamente ampliando il proprio spettro, anche e soprattutto in ragione di una costante evoluzione tecnologica. Protagonista assoluto in campo energetico, in virtù della capacità di gestire domanda e offerta energetica in tempo reale, evitando dispersioni e costosi sprechi, il concetto di ‘rete intelligente’ sta trovando spazio d’intervento anche nel cosiddetto Sistema Edificio e in ambito urbano, nella rete idrica, nell’illuminazione pubblica, nel gas e persino nei trasporti.
“Oggi, al concetto di rete intelligente, si affiancano progetti di regioni, città, province, isole ‘intelligenti’ e il consumo di beni quali acqua, energia e materie prime viene associato a una maturazione comportamentale dell’utente – ha affermato Giuliano Busetto Presidente di AssoAutomazione-Anie – Si è solo all’inizio di questo lungo processo evolutivo e, per comprendere meglio il cambiamento e vincere le sfide future, è importante valorizzare il comparto industriale”.
“La crisi prima, la necessità di rigore nei bilanci pubblici poi impongono in questa fase economica difficile una gestione oculata delle risorse – ha dichiarato Claudio Andrea Gemme Presidente di Confindustria Anie – Ciò si traduce nella necessità di utilizzare al meglio la dotazione infrastrutturale e il patrimonio edile storico, avviando mirati interventi di manutenzione e ammodernamento. Le nuove tecnologie offrono un valido contributo per raggiungere questo obiettivo, in quanto permettono a reti e sistemi di incrementare la propria efficienza e di dotarsi di funzionalità inedite al servizio degli utenti finali”. “Il passo per la creazione di un Paese intelligente, costituito da città e reti infrastrutturali evolute, è breve. Il nostro Paese esprime delle eccellenze tecnologiche e industriali che possono offrire un valido contributo in questa direzione – ha proseguito Gemme – Per questo motivo è importante dare risalto a iniziative come questo Forum che mettono in luce le potenzialità di innovazione e di crescita espresse da un comparto manifatturiero così ben rappresentato all’interno della nostra Federazione”.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *