Archive for admin for Boschrexroth

Convertitori Modbus TCP-IP-Modbus RTU con doppia porta RS485

convertitori-modbus-tcp-ip-modbus-rtu-con-doppia-porta-rs485-P387217Z-GATEWAY è un gateway industriale composto da tre unità principali: 1) ModBUS RTU Master (raccoglie e aggiorna il buffer con i registri degli slave ModBUS); 2) Memoria buffer (mantiene i dati degli slave ModBUS); 3) ModBUS TCP server (accetta le richieste dei registri da Ethernet). Alimentato da morsetto o bus, Z-GATEWAY permette la conversione Modbus TCP – Modbus RTU e lettura variabili real time via webserver. Il modulo è dotato di 2 porte indipendenti RS485 (1 su bus IDC10, 1 su morsetto) e di 4 socket ModBUS TCP. La configurazione e l’aggiornamento firmware avvengono tramite porta USB, software di configurazione EASY SETUP o interfaccia di programmazione basata su webserver.
Z-BRIDGE2 è un convertitore di protocollo seriale da ModBUS RTU/ModBUS TCP-IP. Z-BRIDGE2 ha alimentazione AC / DC, 2 porte di comunicazione seriali RS485, 1 porte Ethernet, 1 porta USB con isolamento galvanico a 500 Vac. Supporta i protocolli ModBUS RTU Master su RS485 e ModBUS TCP-IP Client/Server su rete Ethernet. Fino a 2 porte seriali RS485 sono configurabili singolarmente (da 600 a 115.200 bps). Z-BRIDGE2 offre la possibilità di funzionamento con ripetizione su entrambe le porte seriali RS485 (ridondanza). L’indirizzo IP può essere statico o configurabile con metodo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol). Il modulo è dotato di interfaccia web di programmazione.

La configurazione e gli aggiornamenti avvengono tramite porta USB e software Easy Setup.

website http://www.seneca.it/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale



KEBA acquisisce un’impresa di automazione olandese

keba-acquisisce-un-impresa-di-automazione-olandese-P387199Lo specialista austriaco nell’automazione consolida la propria posizione nel settore dell’automazione

Ulteriori informazioni e immagini aggiornate su: http://www.reichl-presseportal.at/KEBA
Lo specialista austriaco nell’automazione, KEBA AG con sede a Linz / Austria acquisisce la maggioranza delle quote di DELEM B.V. con sede a Eindhoven / Paesi Bassi, un’azienda leader nell’automazione delle presse per piegatura. Grazie a questa acquisizione KEBA consolida nettamente la propria competenza e posizione nell’automazione e conquista un nuovo segmento del settore. Il relativo contratto è stato firmato il 26 febbraio 2013.
L’azienda DELEM B.V., nata nel 1976, è leader a livello tecnologico nell’automazione delle presse piegatrici.
"Con DELEM siamo lieti di aver acquisito un’azienda con una vasta esperienza e un eccellente know how nell’automazione delle presse piegatrici e le cui ottime soluzioni sono utilizzate da costruttori di macchine rinomati in tutto il mondo", è quanto sostiene Gerhard Luftensteiner, amministratore delegato di KEBA.
DELEM opera a livello mondiale e occupa un’eccellente posizione soprattutto sul mercato asiatico. La fiorente azienda presentava nell’ultimo esercizio un fatturato di 14,8 milioni Euro (al 31dicembre 2012). Attualmente DELEM impiega 47 dipendenti.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.delem.com.
Alcuni anni fa i fondatori e azionisti di DELEM si ritirarono dagli affari cedendo la gestione operativa a un management team esperto. Nell’ambito della recente regolamentazione della successione dei soci, KEBA ha avuto l’opportunità di acquistare delle quote e diventare il nuovo azionista di maggioranza.
DELEM rimane un’impresa autonoma all’interno del Gruppo KEBA, la gestione operativa permane nelle mani del management team.
Grazie a KEBA DELEM offre ai propri clienti l’opportunità di accedere a una gamma supplementare di prodotti e tecnologie.

Eddie Draaisma, amministratore di DELEM, sottolinea: “Siamo estremamente soddisfatti di avere con KEBA un nuovo proprietario che, come noi, promuove la filosofia dell’innovazione e della vicinanza al cliente e che è quindi in grado di portare avanti attivamente l’ulteriore sviluppo di DELEM.”
“Grazie all’acquisizione di DELEM, gli attuali segmenti materie plastiche, robotica, imballaggi e pannelli operatori mobili/ Human Machine Interface del settore dell’automazione industriale di KEBA si arricchiscono del segmento della lavorazione della lamiera, potenziando in questo modo nettamente la propria posizione nel settore dell’automazione”, spiega Gerhard Luftensteiner, “KEBA prosegue quindi in modo coerente il suo processo d’internazionalizzazione grazie all’espansione e alla costituzione di nuove consociate.”
Breve profilo di KEBA
L’azienda KEBA operante a livello internazionale concentra la sua attività sull’automazione nel settore industriale, bancario, terziario ed energetico. Al 31 marzo 2012 il suo fatturato ammontava a 130 milioni di Euro. Per l’esercizio in corso KEBA prevede un fatturato di circa 145 milioni di Euro. Il Gruppo KEBA con filiali in Europa, USA e in Asia impiega al momento 809 dipendenti.

Website  www.keba.com

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale



TB20 Distributed I/O System from Systeme Helmholz

sistema-distribuito-tb20-dell-ingresso-uscita-da-systeme-helmholz-P387027Helmholz` new TB20 I/O system is characterized by the extensive customer feedback based on practical usage. This step towards Helmholz's own decentralized I/O solution is not just the deliberate extension of the product range. More important is the fact that with decentralized modules, the components are smaller as a whole and, therefore, save space. In addition, a single I/O system will suffice even in the case of different PLC systems.

The TB20, extends the range of Helmolz's technically-consistent solutions into decentralized I/O systems. Make a start with bus couplers for PROFIBUS and CANopen® with analog or digital inputs and outputs. As an open system, the portfolio will be successively enhanced to encompass products for all conventional field busses - e.g. PROFINET, DeviceNet and Ethernet IP.

Technical Features
All the technical features of the TB20 are targetted at supporting the development aims of efficiency and optimal use. In real terms that means rapid and simple installation and maintenance. For example, the power module is already integrated in the bus coupler, and up to 64 modules can be connected per bus coupler. The modules are made up of three parts: the basic module can be simply snapped onto the rail. The electronic module and the front connector are then clipped on, just as simply, using a locking mechanism. In the same way, all parts can be removed for maintenance.

Modules are available for two, four, eight and even 16 channels, a granularity that ensures the minimum of unused channels. This in turn reduces the price per channel. In addition each module is fitted with a freely usable auxiliary terminal, that can be used flexibly, for instance for additional voltage, screen or earth. Last but not least, the design facilitates a clear and unambiguous description of the channels using description strips that can be printed on a laser printer. Even in assembled state these are easily visible and thus ensure an unambiguous allocation of the terminal to the corresponding channel LED. All TB20 components can be configured easily, leading to rapid commissioning.

website http://www.helmholz.de/

 

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale



IXXEC-100 – La nuova e potente Master EtherCAT a basso costo

ixxec-100-la-nuova-e-potente-master-ethercat-a-basso-costo-P385871Con la nuova IXXEC-100, IXXAT Automation GmbH mette sul mercato una potente e flessibile soluzione Master EtherCAT per montaggio su guida DIN, ad un costo molto competitivo.
La funzionalità Master EtherCAT è garantita dall’utilizzo del miglior software di protocollo disponibile per Master EtherCAT di Classe A o Classe B, fornito dalla ditta Tedesca acontis technologies GmbH. Per mezzo di “link layer” ottimizzati la IXXEC-100 è in grado di gestire tempi ciclo ampiamente sotto il millisecondo. La soluzione Master EtherCAT adottata, basata su sistema operativo Linux, permette una facile e veloce implementazione di applicazioni EtherCAT personalizzate, così come il porting di applicazioni esistenti sulla compatta e potente Master IXXEC-100.

Durante lo sviluppo del prodotto particolare attenzione è stata posta alle necessità del più ampio campo di applicazioni possibili. Ad esempio, la Master IXXEC-100, nonostante l’assenza di ventole di raffreddamento, può essere operare in un range di temperature da -40°C fino a +70°C. Inoltre mette a disposizione numerose interfacce di comunicazione, associate comunque ad un ridotto consumo di energia.
La versione base dell’IXXEC-100 è dotata di 4 interfacce Ethernet, 2 interfacce CAN, e 2 porte USB. Utilizzando lo slot libero oppure l’FPGA interno alla Master, si possono realizzare ulteriori personalizzazioni con l’aggiunta di altre connessioni (es. I/O digitali / analogici, uscite DVI, etc...)
l’IXXEC-100 è basata su di un modernissimo SOC dual core ARM Cortex A9 + FPGA. La memoria standard è di 256MB (espandibile fino ad 1GB). Il sistema operativo ed i software sono memorizzati su scheda SD.

La Master IXXEC-100 garantisce un elevatissimo grado di flessibilità ed affidabilità grazie alla combinazione di soluzioni miste ARM + FPGA, numerose ed utili interfacce, e software di altissimo livello. Tutto ciò contribuisce a rendere la IXXEC-100 una piattaforma ideale per l’implementazione di applicazioni personalizzate ad alte prestazioni. IXXAT fornisce inoltre un completo kit di sviluppo Linux (development board + software) per facilitare e velocizzare lo sviluppo di applicativi dedicati per la IXXEC-100 (es. gateways, etc...).

Ovviamente a richiesta IXXAT può fornire versioni OEM, sia con modifiche Hardware che Software, ad un prezzo molto competitivo. A breve sarà anche disponibile una versione della IXXEC-100 come Master CANopen.

Website http://www.ixxat.de/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

Il monitoraggio da remoto di Rockwell Automation

Rockwell Automation - Virtual Service EngineerI costruttori di macchine che vogliono offrire ai propri clienti il vantaggio di un servizio di monitoraggio e risoluzione dei problemi da remoto, molto sicuro e che non richiede investimenti per infrastrutture onerose, oggi possono usufruire del servizio Virtual Support Engineer di Rockwell Automation.

Questa soluzione di monitoraggio a distanza è scalabile e fornisce un accesso operativo e immediato che consente di identificare e risolvere i problemi tecnici, eseguire la manutenzione programmata e preventiva in modo proattivo, e monitorare le macchine installate per ottimizzarne le prestazioni. Grazie al servizio Virtual Support Engineer, le aziende possono accedere ai loro asset in un ambiente altamente sicuro; infatti, mentre la maggior parte delle soluzioni sul mercato trasferiscono i dati in modo bidirezionale attraverso un firewall, il servizio Virtual Support Engineer invece, si basa esclusivamente su comunicazioni IT di tipo outbound. Questo consente di prevenire virus, worm o altre minacce digitali legate al trasferimento dei dati inbound. La sicurezza è inoltre garantita da altre caratteristiche quali account di accesso registrati, audit trail accurati, registrazioni video e la possibilità per l'utente finale di concedere diritti di accesso dietro specifica richiesta. Il servizio Virtual Support Engineer consente un accesso in tempo reale alle funzionalità di allarme che possono essere trasmesse, tramite SMS o e-mail, agli stessi costruttori, al cliente o al supporto tecnico applicativo remoto di Rockwell Automation. Collegandosi al server, tramite una semplice interfaccia grafica di configurazione di allarmi per i tag chiave e per gli indicatori di performance, i costruttori hanno la possibilità di prevenire e, in caso di problemi, fornire una rapida soluzione. Le funzionalità di allarme sono anche in grado di segnalare anomalie prima che si verifichino guasti alle apparecchiature, consentendo di intervenire tempestivamente.

website http://www.rockwellautomation.it/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale



Nuovi azionamenti vettoriali AEC

nuovi-azionamenti-vettoriali-aec-P384477Per soddisfare le nuove esigenze del mondo dell’automazione, AEC S.r.l. presenta l’innovativa
gamma di azionamenti passo passo full-digital VectorStep, basati sulle tecnologie di controllo
motore più avanzate.
Tutta la famiglia di azionamenti VectorStep (SMD10.04, SMD30.06 e SMD50.06), grazie all’implementazione
dell’algoritmo EVSC (Enhanced Vector Space Control) ad orientamento di campo,
garantisce la massima fluidità di rotazione, la riduzione di vibrazioni e rumorosità, e un’avanzata
gestione delle risonanze e del ripple di coppia, assicurando le massime performance a ogni regime,
sia ad anello aperto che ad anello chiuso.
La gamma VectorStep comprende azionamenti Step/Direzione, drive con controllo d’asse integrato,
programmabili in modo stand-alone e/o interfacciabili a reti di comunicazione Modbus RTU,
CANopen e Profibus DP.

website http://www.aec-smd.it/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

GEFRAN PROPONE GCUBE, PIATTAFORME DI AUTOMAZIONE INTEGRATE: LA RISPOSTA ALLE DIVERSE ESIGENZE DEGLI

gefran-propone-gcube-piattaforme-di-automazione-integrate-la-risposta-alle-diverse-esigenze-degli-utenti-P386489Gefran propone GCube, le nuove soluzioni di automazione integrate che garantiscono all’utente una elevata flessibilità progettuale. Con GCube infatti si riducono i tempi di sviluppo degli applicativi e della manutenzione, diminuiscono i rischi di errore e si ottimizzano gli ingombri nella macchina rispondendo alle specifiche esigenze del cliente per la gestione delle isole di automazione.
Le piattaforme GCube integrano infatti HMI, PLC e software, scalate e con un rapporto prezzo/ prestazioni estremamente attento alle esigenze del costruttore.
Quattro le versioni disponibili: GCube Modula e GCube Advanced per la gestione di isole di automazione evolute che richiedono elevati standard di perfomance. A queste si aggiungono le ultime nate GCube Compact per macchine medio – piccole e GCube Fit ideale per rispondere a necessità di tipo custom.
In termini di scalabilità le soluzioni GCube offrono display da 3.5" a 15” nelle versioni sia orizzontali sia verticali. Gli elevati standard di performance sono garantiti da potenti processori quali ARM e x86 core di differenti frequenze e da unità di massa di diverse capacità. Tutti i sistemi sono real-time assicurando un controllo ottimale del processo.
La porta ethernet disponibile in tutte le soluzioni GCube offre un ulteriore vantaggio all’utilizzatore facilitando la comunicazione verso sistemi superiori nonché l’esportazione dei dati. Inoltre grazie alle porte USB viene agevolata l’esportazione/importazione dati anche nei contesti dove il collegamento su base ethernet non è fisicamente realizzabile o richiesto.
Allo stesso tempo la possibilità di collegare in LAN le isole di automazione è una caratteristica fondamentale nelle moderne automazioni dove la produttività e la diagnostica centralizzata è un aspetto consolidato.
Verso il campo sono stati standardizzati due fieldbuses, CanOpen aperto e standard e GDnet ethernet high-speed proprietario Gefran. Inoltre sono disponibili canali di comunicazione dati quali Modbus RTU e TCP.
Dal punto di vista software, GCube è proposta con GF_Project, un solo ambiente di sviluppo che comprende librerie di funzioni tecnologiche estremamente intuitive per la creazione di applicazioni per la registrazione dati, trend, storici allarmi, gestione PID temperature, gestione seriali, criptazione dati. Gcube è in grado di comunicare con differenti prodotti dell’isola di automazione quali sensori, drive, unità di potenza, termoregolatori PID, IO remoti e controllori.

website http://www.gefran.com/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

eWON lancia eFive, la sua nuova soluzione di gestione remota centralizzata

ewon-lancia-efive-la-sua-nuova-soluzione-di-gestione-remota-centralizzata-P385737eWON lancia eFive, la sua nuova soluzione di gestione remota centralizzata, compatibile con software SCADA e PLC per uso industriale. La soluzione consente ai responsabili delle infrastrutture di connettere i propri siti remoti a uno SCADA tramite un server VPN centralizzato.
Un nuovo mercato
Con eFive, eWON punta a un nuovo segmento di mercato molto ampio: quello della gestione remota centralizzata via SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition-Supervision). Questi sistemi di gestione remota vengono utilizzati per elaborare un elevato numero di misurazioni in tempo reale e controllare gli impianti in remoto. eFive consente di realizzare connessioni sicure permanenti (VPN) tra SCADA e siti remoti. "Con eFive ci rivolgiamo tra l'altro ai settori dell'acqua e delle energie rinnovabili, quali biogas, fotovoltaico ed eolico", spiega Serge Bassem, CEO e cofondatore di eWON. eFive è in grado di collegare da 25 a 100 siti remoti, in funzione del modello. "Ci rivolgiamo inoltre ai sistemi di gestione remoti di piccole-medie imprese con un massimo di 100 siti remoti. Si tratta del segmento di mercato con le maggiori necessità di soluzioni aperte per il collegamento a PLC e SCADA.
Una soluzione aperta e integrata
eFive spalanca nuove e interessanti prospettive per tutti gli integratori di PLC e SCADA che lavorano a progetti di gestione remota. Nella maggior parte dei casi, le soluzioni di gestione remota di siti distanti sono complesse e richiedono corposi investimenti finanziari e in infrastrutture ICT. Le soluzioni più comuni si basano su pacchetti software SCADA centralizzati collegati a dispositivi RTU mediante driver speciali , in grado di gestire la comunicazione e di realizzare l'interfaccia con il software SCADA. Il problema in questi casi è la dipendenza dal tipo di SCADA e RTU utilizzato.
eFive assieme ai router eWON eliminano questo problema", afferma Pierre Crokaert, CTO e cofondatore di eWON. "Le nostre soluzioni integrano protocolli di comunicazione basati su standard aperti, quali Modbus TCP. La connessione è facile da configurare, indipendentemente dalla marca di SCADA o controller. Ciò può costituire un vantaggio finanziario per il cliente, che non dovrà preoccuparsi di trovare un provider compatibile con il driver dello SCADA utilizzato e in alcuni casi potrà fare a meno del server OPC (OLE for Process Control)".

website http://www.ewon.biz/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

Bosch Rexroth e sercos insieme a MC4

Sercos bosch rexroth foto correttaBosch Rexroth partecipa a MC4-Motion Control For - mostra convegno interamente dedicata alle tecnologie e ai prodotti per il controllo del movimento (5 marzo, Bologna) - ospite dello stand del consorzio sercos.

Le due aziende presenteranno gli ultimi sviluppi e le più innovative soluzioni dedicate all’automazione per rispondere in modo mirato alle esigenze dei clienti in funzione delle differenti necessità applicative; il tutto al fine di aiutare i costruttori e gli utilizzatori di macchine a semplificare l’integrazione dei componenti, ridurre i costi e garantire una gestione efficiente della macchina.

Se i costruttori di macchine più avanzati desiderano sfruttare i vantaggi della comunicazione Ethernet, oggi, come agli albori dei fieldbus, si trovano di fronte ad un gran numero di varianti possibili, tutte diverse fra loro e spesso caratterizzate da soluzioni proprietarie. La scelta migliore: affidarsi, sin dall’inizio, a standard non proprietari e riconosciuti a livello internazionale. Fedele a quest’ottica Rexroth offre una completa gamma di controlli e attuatori multi tecnologici che si integrano in modo sempre più efficiente grazie agli apprezzati meccanismi di comunicazione ethernet realtime di sercos, il bus per l’automazione standardizzato a livello mondiale e forte di un futuro assicurato.

L’interfaccia sercos per la comunicazione real time, standardizzata a livello mondiale a partire dal 1992, è oggi presente  in oltre 1,7 milioni di installazioni nel mondo. Questo standard, originariamente sviluppato per le macchine utensili, è utilizzato da un numero sempre maggiore di settori dell’automazione, come ad esempio nell’industria della stampa o del packaging. Alle apprezzate prestazioni realtime, la terza generazione di sercos, ulteriormente potenziata dal supporto fisico Ethernet, aggiunge i profili di comunicazione per dispositivi di I/O e per la sicurezza funzionale che rendono questa comunicazione un bus universale per l’automazione. Inoltre, l’evoluzione dei meccanismi di comunicazione di sercos agevola la transizione delle applicazioni esistenti verso le reti Ethernet. Rexroth combina un know-how applicativo specifico per settori con soluzioni di azionamento e controllo scalabili con precisione, a livello hardware e software. Questa mentalità aperta spazia dal bus di comunicazione al sistema di controllo conforme alla norma IEC 61131-3, utilizzato in tutte le soluzioni di motion control, IndraMotion, e di controllo logico, IndraLogic, fino al software di programmazione IndraWorks che consente l’integrazione di applicativi di produttori terzi tramite lo standard FDT/DTM.

website www.boschrexroth.it

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale



Sistemi industriali SCADA, un italiano scova le falle

Un ricercatore italiano ha scovato una serie di vulnerabilità dei sistemi SCADA, impiegati anche in ambito militare e aerospaziale.

Stando alle prime informazioni, in alcuni casi sarebbe addirittura possibile prendere controllo dei sistemi per lanciare attacchi DoS. La vicenda fa tornare alla mente Stuxnet e ribadisce l'urgenza di maggiore controllo sulla sicurezza dei sistemi adibiti a funzioni critiche.

Il ricercatore italiano Luigi Auriemma ha scoperto e segnalato almeno una dozzina di falle di sicurezza relative ai sistemi SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), largamente impiegati nella gestione di infrastrutture critiche. Le vulnerabilità sarebbero tali da consentire a terzi l'esecuzione di codice da remoto e di perpetrare attacchi di tipo DoS.

Fra i sistemi a rischio, secondo Auriemma ci sarebbero quelli della Rockwell Automation e di altre aziende quali Cogent, DAQFactory, Progea e Carel. La gravità delle falle è stata reputata tale da spingere il ricercatore a mettere in allerta il governo degli Stati Uniti.

Alcuni dei sistemi SCADA interessati, infatti, sarebbero impiegati nella distribuzione elettrica, nel sistema idrico, negli impianti petroliferi, nel controllo dei gasdotti e nei progetti militari e aerospaziali.

In alcuni casi è stata rilevata una vulnerabilità che consentirebbe di intrufolarsi nella rete tramite una richiesta del tipo http://server/ .. \ .. \ .. \ .. \ .. \ .. \ boot.ini al server Web vulnerabile, in modo da recuperare i file al di fuori della directory principale del web server. In questo caso il malintenzionato potrebbe, per esempio, scaricare il file boot.ini di Windows: si tratterebbe di un'azione del tutto innocua, ma utile come prova della vulnerabilità e della facilità con cui questa potrebbe essere sfruttata.

Il ricercatore italiano, infatti, nel corso di una intervista a Cnet ha rivelato che le vulnerabilità sono state molto facili da trovare, senza nemmeno perderci troppo tempo. Justin Searle di UtiliSec è dell'idea che la vulnerabilità più grave fra quelle segnalate da Auriemma colpisca i sistemi PLC (Programmable Logic Controller), ossia computer digitali che effettuano misurazioni tramite i sensori a cui sono collegati.

Nell'avviso di Auriemma ci sono le note riguardanti ciascuna vulnerabilità rivelata e codici exploit di esempio per far capire quali sono i problemi da cercare e risolvere. I prodotti delle cinque aziende sopra citate rientrano tutti nella categoria SCADA, che comprende i sistemi di controllo industriale per il monitoraggio di infrastrutture o di processi industriali, come confermato da Joseph Weiss di Applied Control Systems. Del resto, tuttavia, Weiss ha sottolineato che "le vulnerabilità in sistemi HMI (Human Machine Interface) non sono nuove".

Weiss non esclude a priori che le brecce nella sicurezza scoperte da Auriemma possano essere usate per prendere il controllo dei sistemi, ma ammette che senza ulteriori analisi è troppo presto per dire se le falle segnalate siano davvero critiche o no: "molto dipende dal tipo di applicazioni per le quali vengono utilizzati i sistemi interessati". Infatti, se è vero che alcuni dei sistemi prodotti da Rockwell sono sfruttati in applicazioni critiche, ci sono anche prodotti di routine.

I problemi di sicurezza relativi ai sistemi SCADA sono saliti alla ribalta lo scorso anno quando si è palesata l'emergenza Stuxnet, un worm altamente specializzato che si sospetta sia stato impiegato per gli attacchi di sabotaggio ai danni degli impianti nucleari in Iran. Tra i maggiori imputati della creazione di Stuxnet ci sono Stati Uniti e Israele.

Secondo alcuni esperti era solo una questione di tempo, gli hacker prima o poi avrebbero iniziato a prendere di di mira sistemi SCADA. Per questo motivo bisogna fare pressione affinché chi li produce presti più attenzione alla loro sicurezza. Le segnalazioni di Auriemma sono proprio volte a questo scopo.



HMS amplia la sua gamma per la connettività di rete

Anybus-NP40La famiglia dei prodotti Anybus CompactCom si arricchisce di una generazione di moduli in grado di garantire, ai produttori di dispositivi, la flessibilità di una soluzione completa e agli utenti di scegliere sia il livello d’integrazione più idoneo al proprio dispositivo host sia il grado di performance desiderato. La nuova serie di interfacce, prodotte da HMS Industrial Networks, si propone come “ready to use” essendo progettata per la connessione alle principali reti Eternet industriali e fieldbus con tre principali formati diversi. CompactCom Chip è una soluzione completa di connettività alla rete da integrare nel progetto PCB dell'utente e viene proposta in formato chip.  Per gli utenti che dispongono di uno spazio limitato, è ideale la soluzione CompactCom Brick,  che lascia una libera scelta sul tipo di connettore da utilizzare. Chiude la gamma il modello CompactCom Module, un modulo di comunicazione completo e intercambiabile che permette il più rapido time to market. La nuova serie adotta ora un upgrade del processore di rete, passando dal modello NP30 al nuovo NP40 che è particolarmente adatto per le applicazioni che necessitano di una connettività industriale ad elevate prestazioni e uno scambio dati tra il dispositivo e la rete con un ritardo “pari a zero".  Con la serie 40 di Anybus CompactCom, il livello di flessibilità aumenta ulteriormente poiché utilizza un hardware CompactCom riprogrammabile e in grado di supportare varie reti. Ciò comporta la possibilità di installare, in un dispositivo industriale, l’interfaccia hardware verso Ethernet e scaricare semplicemente il firmware, pronto all’uso, per connettersi alla rete standard prescelta (ad esempio: EtherNet/IP, PROFINET IRT o Modbus-TCP). La serie 40 di Anybus CompactCom verrà rilasciata nel corso del 2013/2014.

 

website http://www.anybus.com/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

Yaskawa acquisisce la quota maggioritaria di VIPA

Secondo Wolfgang Seel, CEO di VIPA, la stretta collaborazione con Yaskawa offrirà a VIPAgrandi opportunità di crescita, soprattutto in Asia e nelle Americhe.

SPS VIPA YaskawaYaskawa Electric Corporation ha annunciato la firma di un accordo fra la sua filiale europea Yaskawa Europe GmbH (YEU), con base a Eschborn, Germania, e VIPA Gesellschaft für Visualisierung und Prozessautomatisierung mbH (VIPA), con base a Herzogenaurach, Germania, secondo il quale YEU acquisirà la maggioranza azionaria di VIPA.

Con l'integrazione di VIPA nell'organizzazione YEU, Yaskawa implementa il suo piano di completamento del proprio portfoglio di prodotti, puntando a diventare un 'Total Solution Provider'. La combinazione del portafoglio di prodotti VIPA, comprendente PLC, moduli I/O e HMI, con le linee di prodotto inverter, servo c.a. e robot di Yaskawa, integrati nella nuova suite software di VIPA, permetterà a Yaskawa di offrire un portafoglio completo di soluzioni di automazione per diversi mercati.

"L'acquisizione di VIPA è un esempio di una combinazione perfetta di due aziende. I portafogli di prodotto dei due partner non hanno sovrapposizioni, mentre le linee complementari offrono grandi sinergie", afferma Koichi Takamiya, CEO e Direttore Regionale Europeo di Yaskawa Europe GmbH.

"Oltre alle sinergie derivanti dai portafogli combinati ed integrati, i clienti Yaskawa potranno godere di molti altri benefici", afferma Manfred Stern, Presidente di Yaskawa Europe GmbH. 'Grazie alle risorse di ingegneria della 'Drives & Motion Division' e della 'Robotics Division', Yaskawa Europe ha ora un forte team di sviluppo in Europa, vicino ai clienti e ai mercati. L'acquisizione di VIPA, il recente significativo investimento nel nuovo quartier generale della Robotics Division in Germania e l'acquisizione di Yaskawa Southern Africa nel 2012 manifestano l'impegno di Yaskawa nella regione Emea e le sue aspettative di crescita per l'Europa.

website http://www.vipa.com/en/home/

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

Lancio della nuova versione di zenon previsto per primavera 2013: zenon 7.10

Quest´anno vi abbiamo presentato la nuova gamma dei nostri prodotti, che vanno a comporre la famiglia di zenon 7.

Chi ci conosce, sa che ci piace essere in pole position quando si tratta di nuove tecnologie.

Ed è proprio questa la ragione per cui desideriamo fin d´ora anticiparvi quale sarà il nostro prossimo passo sulla via del progresso tecnologico: zenon 7.10.

Usando zenon 7.10, puntate su una tecnologia d´avanguardia che vi consente di conseguire le prestazioni migliori possibili e di realizzare un concetto di gestione individuale; e di restare al passo con i tempi!

I progetti di automazione diventano sempre più complessi e hardware e software devono essere in grado di elaborare un flusso di dati sempre crescente. Perché possiate sfruttare concretamente l´intero potenziale del vostro sistema operativo a 64-Bit, a partire dalla versione 7.10 zenon è disponibile non solo nella variante a 32-Bit, ma anche come applicazione generica a 64-Bit. Senza che ciò comporti costi aggiuntivi o maggiore lavoro in fase d´installazione!

Perché è consigliabile passare alla versione a 64-Bit, ve lo spiega Günther Haslauer, Development Manager di COPA-DATA.

Batch Control

Per la versione 7.10 abbiamo ampliato e migliorato anche il modulo Batch Control, già integrato in zenon. Molte sono le novità: ricette parziali integrate, supporto touch nel runtime, integrazione nel Report Viewer, per citarne alcune. Inoltre, i nuovi sviluppi offrono molte nuove possibilità di filtro e la connessione ai sistemi di management degli ordini.

Windows 8, Multi-Touch e molto altro ancora

Non è un caso che, presentando il nuovo release, abbiamo parlato di progresso tecnologico. COPA-DATA è il primo produttore di sistemi HMI/SCADA ad offrire un supporto completo non solo per Microsoft SQL Server 2012, ma anche per Windows 8, incluso il nuovo sistema di gestione Multi-Touch basato sull´interazione con Windows 8. Sinceratevi di persona che cosa significa in concreto una gestione via multi-touch all´insegna dell´ergonomia; con zenon 7.10 disponibile anche nel Web Client!

Reinhard Mayr, Product Manager di COPA-DATA fornisce un piccolo assaggio delle novità più interessanti di zenon 7.10.

Per avere ulteriori informazioni su zenon 7.10, scrivete a sales@copadata.it , vi daremo tutti i dettagli per effettuare l’upgrade.

website http://www.copadata.com

Nota: questo blog non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

La soluzione M-Bus rende superfluo l’hardware speciale

3d9a979b1c7ae6adda1ab5edd6c87151 LAlla base delle moderne soluzioni di building automation per l'efficienza energetica sta il rilevamento dei dati di consumo energetico. I terminali bus di Beckhoff consentono di misurare tutti i dati di rilievo della rete elettrica direttamente nel sistema di moduli I/O. Il terminale master M-Bus KL6781 amplia l'offerta dei moduli di misurazione di potenza: contatori elettrici, dell'acqua, del gas o di energia con interfaccia M-Bus vengono integrati semplicemente nel sistema di terminali bus indipendente dal bus di campo e rendono superflui gateway M-Bus esterni.

Il KL6781 terminale master M-Bus, in un alloggiamento di soli 12 mm, consente di collegare direttamente fino a 40 dispositivi M-Bus con un assorbimento elettrico di 1,5 mA/cad.. Per collegamenti aggiuntivi è sufficiente inserire un altro KL6781. Il master M-Bus commuta i dati dal bus interno dei moduli I/O in valori conformi all'M-Bus. A tale scopo sono disponibili 24 byte di dati per terminale. La libreria software TwinCAT PLC M-Bus, disponibile gratuitamente, facilita l'integrazione di dispositivi M-Bus di moltissimi produttori grazie a profili predefiniti.

La soluzione M-Bus, oltre ad essere impiegata nell'automazione degli edifici, è adatta anche per la realizzazione di macchine ed impianti, in cui si impiegano contatori dei dati di consumo con interfaccia M-Bus per il rilevamento di picchi di carico.

La "soluzione all-in-one" di Beckhoff si arricchisce ulteriormente grazie al terminale M-Bus. Con oltre 400 tipi di segnali diversi, l'offerta di moduli I/O Beckhoff soddisfa pressoché tutte le richieste della building automation in materia. Non supporta solo i più diffusi sensori ed attuatori ma, con i relativi accoppiatori bus, integra anche tutti i principali bus per building automation. Sottosistemi subordinati come KNX/EIB, LON, DALI, MP-Bus, EnOcean o collegamenti seriali RS232/RS485, come ad esempio Modbus, possono essere integrati facilmente tramite terminali bus di comunicazione.

website http://www.beckhoff.it/

IPSES presenta la nuova versione box della sua scheda WEB-IO

ipses-presenta-la-nuova-versione-box-della-sua-scheda-web-io-P382093WEB-IO-BOX è il nuovo sistema di gestione di I/O inscatolato e pronto per poter essere agganciato su guida DIN. WEB-IO box consente la gestione di sedici ingressi e sedici uscite optoisolati con interfaccia Ethernet e implementa sia un server WEB, sia un server telnet, sia un server SNMP e un client SMTP. Il server WEB permette di connettersi e controllare il sistema utilizzando qualsiasi browser di navigazione (per esempio Internet Explorer o Firefox), senza dover installare alcun software sul proprio PC. Inoltre, il sistema può essere connesso direttamente a uno switch o a un router, in questo modo può essere accessibile da qualsiasi PC connesso a Internet. È possibile sviluppare anche applicazioni software ad-hoc tramite la connessione telnet e SNMP. Il client SMTP permette di inviare mail di notifica al variare degli ingressi.
Web-IO BOX è adatto a essere collegato direttamente a PLC, a dispositivi di input da operatore e ad altri sistemi di I/O.

A richiesta, può essere installato un sensore di temperatura integrato che permette di monitorare in real time la temperatura del modulo di alimentazione della scheda.
Il sistema viene fornito con un software di interfaccia per l'ambiente Windows, basato su protocollo telnet.

WEB-IO-BOX si aggiunge ai numerosi sistemi IPSES per la gestione di ingressi e uscite digitali e/o analogiche mediante interfaccia USB, Ethernet, WiFi, CAN o RS232. IPSES sviluppa anche schede di I/O e software di gestione completamente personalizzati su specifiche del cliente.

website http://www.ipses.com/