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Benvenuti nel nuovo sito

Benvenuti nel nuovo GNK Service & Resource. Ci auguriamo che la nuova grafica vi piaccia. Un sito è la vetrina della propria azienda e ovviamente ci teniamo ad apparire con un look che sia essenziale e pratico anche in vista dell’aggiunta dei contenuti che presto inseriremo. I più’ affezionati avranno notato il cambio drastico della

Per Abb un contratto Full Service in Sud Africa

L’accordo con la Nampak Corrugated prevede la gestione delle operazioni di manutenzione e l’incremento dell’efficienza e della produttività presso lo stabilimento cartario 31 Gennaio 2012 Abb si è aggiudicata un contratto Abb Full Service di cinque anni con la Nampak Corrugated per la gestione delle operazioni di manutenzione e per l’incremento dell’efficienza complessiva del suo

Telestar: Back to school with CoDesys!

Hai sempre sentito parlare di CoDeSys, ma non hai mai avuto modo di conoscerlo? Sei già un utilizzatore ma vorresti capire come sfruttare le potenzialità del noto sistema di programmazione conforme IEC 61131-1? Vuoi passare alla V3 ma vorresti sapern…

Dalla rete ‘intelligente’ al Paese’ intelligente’

Il comparto del telecontrollo in Italia è in crescita (+26% nel primo semestre 2011). Le sue numerose applicazioni ne confermano la vocazione innovativa 30 Gennaio 2012 L’andamento del mercato del telecontrollo in Italia, un comparto con valenza strategica al servizio delle reti di pubblica utilità rappresentato dalle aziende aderenti all’associazione AssoAutomazione di Confindustria Anie, ha

Robox: Motion controller master etherCAT µRMC3

E’ equipaggiato con il P2020 l’ultimo motion controller nato in Robox. Il P2020 è un microprocessore ad architettura Power PC della Freescale. La sua tecnologia a 45nm permette con soli 5W di potenza dissipata di godere delle prestazioni di una st…

Pannello di comando con capacità grafica per macchine da lavoro mobili

Jetter, lo specialista in automazione di Ludwigsburg, presenta l’apparecchio di comando con capacità grafica BTM 012.

Il suo display TFT da 4.3“ è stato concepito appositamente per l’impiego esterno grezzo in veicoli o macchine da lavoro mob…

Nuovo modulo ADC/DAC GE ad elevate prestazioni compatto, flessibile e vantaggioso sotto il profilo dei costi

  Milano, Luglio 2011 – GE Intelligent Platforms ha lanciato oggi il modulo transceiver XMC ICS-1572A per conversioni analogico-digitale/digitale-analogico (ADC/DAC, Analog-Digital Converter/Digital-Analog Converter). Tale modulo è progettato per fornire un collegamento potente fra il mondo analogico dei sensori e quello digitale dell’elaborazione, e può essere utilizzato nelle più impegnative applicazioni radar, di intercettazione e analisi

Un Puntatore Video Automatico Miniaturizzato e Irrobustito GE si integra facilmente negli ambienti con vincoli di peso, dimensioni e consumo

Milano, luglio 2011 – GE Intelligent Platforms ha lanciato oggi il puntatore video automatico miniaturizzato e irrobustito ADEPT3000. Progettato per il rilevamento, la sorveglianza e il puntamento di obiettivi fermi o in movimento, tale puntatore è studiato per essere una soluzione a basso costo destinata agli ambienti in cui dimensioni, peso e consumo (SWaP, Size,

SSE estende l’introduzione delle soluzioni software GE a tutto il parco macchine

La diagnostica predittiva sarà utilizzata per la generazione a ciclo combinato, a carbone ed eolica, per lo stoccaggio gas e per un nuovo progetto di ricerca sulle perdite delle tubazioni delle caldaie Milano, Luglio 2011 – GE Intelligent Platforms ha annunciato oggi che SSE (Scottish and Southern Energy) sta estendendo ampiamente l’uso del software e

Trucchi e consigli per creare script in WinCC TIA

Siemens ha raccolto alcuni consigli e trucchi per la programmazione TIA di WinCC Le informazioni sono presenti nella FAQ 57132412 reperibile al seguente indirizzo https://support.industry.siemens.com/cs/ww/en/view/57132412 La documentazione è disponibile in inglese

Il PC box embedded fanless ultra sottile con Processore Intel® Atom™ N455

Advantech, leader globale nel settore embedded, annuncia l’uscita sul mercato del nuovo ARK-1120, un PC embedded senza ventola ultra-compatto e a prezzo competitivo, alimentato da un processore Intel® Atom™ N455. Le sue dimensioni compatte, il prezzo accessibile, le prestazioni elevate e il supporto di HDD e memoria CompactFlash rendono l’ARK-1120 attraente per una vasta gamma di usi embedded.

Il PC box embedded fanless ultra sottile con Processore Intel® Atom™ N455

Questo prodotto è particolarmente adatto per applicazioni che richiedono un controllo semplice ma affidabile. ARK-1120 è ideale per applicazioni thin client e di automazione industriale con consumption design a spazio limitato o bassa potenza.

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Ultra-sottile, facile implementazione

C’è molta attesa per l’uscita di questo prodotto. Un cliente di Hong Kong utilizzerà gli ARK-1120 nella sua nuova applicazione per segnaletica di hotel come sistemi di visualizzazione senza ventole di facile manutenzione. Dall’altra parte del Pacifico, negli Stati Uniti, l’ARK-1120 verrà utilizzato come il processore centrale in un carrello per cure mediche, dove le sue dimensioni compatte e il basso consumo energetico lo rendono ideale allo scopo. L’estesa durata tra una ricarica della batteria e l’altra è un indubbio vantaggio per queste attrezzature ospedaliere.

Strumenti smart di gestione remota integrati – SUSIAccess

SUSIAccess Advantech offre un intelligente e semplice API per la gestione remota in modo che gli utenti possano monitorare, configurare e controllare un gran numero di terminali e centralizzare la manutenzione. Advantech SUSIAccess supporta anche back-up offsite FTP del sistema completo e dei file in qualsiasi momento, insieme con il ripristino completo del sistema e dei file, qualora il sistema dovesse fallire l’avviamento. Grazie alla sua compattezza l’ARK-1120 è il terminale ideale per il client, ed in coppia con SUSIAccess Advantech rende l’intero sistema più affidabile e più intelligente.

(fonte www.infoplc.it)

Netbiter permette la gestione da remoto di dispositivi industriali

La soluzione Netbiter® di HMS per la gestione da remoto, basata sul sistema cloud, permette agli utenti di controllare e gestire impianti come i generatori elettrici, i silos, gli impianti eolici, le applicazioni di building automation e le piattaforme tramite un qualsiasi browser web.

Netbiter permette la gestione da remoto di dispositivi industriali

Il Cloud computing e l’accesso da remoto ai dispositivi sono gli argomenti chiave del momento in quanto sempre più aziende vogliono risparmiare tempo, energie e risorse. Con questo obiettivo HMS offre una soluzione per il controllo da remoto dei dispositivi industriali basata sulla tecnologia cloud.

Come funziona Netbiter

Netbiter è una soluzione unica per la gestione da remoto, in quanto racchiude in un unico ingombro i gateway di comunicazione Netbiter, server host sicuri ed un’interfaccia utente online. Il gateway di comunicazione Netbiter si può collegare a qualsiasi tipo di dispositivo, tramite protocollo Modbus. Netbiter trasmette i dati via Internet o mediante connessione GSM/GPRS senza la necessità di VPN o indirizzi IP statici.

Accedendo al portale Netbiter Argos, www.netbiter.net, è possibile monitorare facilmente determinati parametri come temperature, stati e livelli da un qualsiasi browser web. Da remoto è anche possibile avviare o spegnere il proprio impianto come ad esempio i generatori elettrici.

Utenti e applicazioni tipiche

La soluzione Netbiter può essere utilizzata da chiunque voglia monitorare e controllare i propri dispositivi da remoto. La gamma di prodotti Netbiter è adottata nei generatori elettrici, stazioni di pompaggio, silos, impianti di buiding automation/HVAC, stazioni telefoniche e impianti eolici. Ottenendo informazioni sui dispositivi in tempo reale, gli utenti potranno gestire al meglio le proprie applicazioni e realizzare notevoli risparmi in materia di interventi tecnici e manutenzione degli impianti.

“Netbiter è una soluzione già comprovata ed utilizzata in più di 50 paesi nel mondo. Con la totale acquisizione, avvenuta ad inizio di quest’anno, della società Intellicom, specializzata nella gestione da remoto, adesso in HMS ci focalizzeremo ulteriormente sulle soluzioni per il controllo da remoto e svilupperemo la soluzione Netbiter su ampia scala. Con il supporto di un team globale adesso possiamo offrire una soluzione industriale ottimale per la gestione da remoto” ha affermato Staffan Dahlström, CEO di HMS Industrial Networks.

Caratteristiche tecniche

• Il gateway di comunicazione Netbiter invia le informazioni tramite la rete Ethernet o tramite GSM/GPRS, eliminando la necessità di VPN o indirizzi IP statici

• La soluzione viene configurata tramite un’interfaccia web su www.netbiter.net senza la necessità di programmare

• Uno strumento di dashboard facilita la creazione di grafici relativi ai parametri più importanti in tempo reale

I dati vengono registrati su server paralleli all’interno del centro dati Netbiter Argos, rendendo più facile la creazione di report e statistiche relativi al dispositivo.

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(fonte www.infoplc.it)

Schneider Electric presenta il nuovo Altivar 61 Plus-LH

Schneider Electric, specialista globale nella gestione dell’energia e dell’efficienza energetica, ha introdotto sul mercato il nuovo variatore di velocità Altivar 61 Plus-LH. Questo modello di variatore, a basso contenuto di armoniche, è indicato per potenze più problematiche, da 55 a 630kW, sia per IP23 che per IP54.

Schneider Electric presenta il nuovo Altivar 61 Plus-LH

Altivar 61 Plus Low Harmonics, dal basso contenuto armonico, presenta un design innovativo. A differenza dei variatori standard, si installa senza alcun impatto sugli altri dispositivi di rete (caricatori o trasformatori), emettendo un THDi e THDu inferiore del 5% in qualsiasi stato di carica. Inoltre, il basso impatto di questa unità permette di essere coerente con le normative vigenti, i regolamenti , come ad esempio IEEE 519, anche per reti deboli o generatori diesel.

Il nuovo variatore di velocità è stato progettato secondo le linee del precedente Altivar 61 Plus soddisfando le esigenze più severe grazie alle numerose funzioni applicative e garantendo l’affidabilità dell’apparecchiatura con funzioni di sicurezza e di protezione.

Tra le sue innovazioni, l’uso del Altivar 61 Plus-LH aumenta in modo significativo le prestazioni di installazione del motore, nello stesso modo in cui la tecnologia applicata aumenta sensibilmente la tensione applicata  al BUS DC. Pertanto, aumentando la potenza applicata all’albero, si ottengono minori perdite nelle bobine del motore come nel cablaggio. Inoltre, l’Altivar 61 Plus funziona con fattore di potenza e Cos φ praticamente a 1.

Grazie all’innovativo design meccanico, si è ottenuta una compattezza di 400 mm per potenze inferiori. Al di là del Altivar standard 61 Plus-LH, Schneider Electric offre la possibilità di costruire impianti su misura per rispondere alle specifiche richieste.

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(fonte www.infoplc.it)

L’automazione al servizio della salute

Ad Automatica 2012, in programma dal 22 al 25 maggio nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera, saranno presentate le soluzioni per il settore medicale, farmaceutico e cosmetico

06 Febbraio 2012

L’automazione avanza a grandi passi nel campo della medicina. In questo settore, le tecniche di assemblaggio, manipolazione e movimentazione, la robotica e la visione industriale offrono infatti grandi vantaggi in termini di produttività, precisione e qualità. Ad Automatica 2012, in programma dal 22 al 25 maggio nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera, i visitatori potranno scoprire tutte le applicazioni di robot, impianti di assemblaggio e sistemi di visione, oltre che di un’ampia gamma di componenti di automazione, al servizio della salute. Cresce l’impiego dell’automazione nell’industria medicale, farmaceutica e cosmetica. La tecnologia aiuta questi settori ad accelerare il lancio di nuovi prodotti sul mercato e a realizzare processi produttivi più efficienti in termini di costi. Ormai da alcuni anni i costruttori di robot e altri fornitori di automazione sono impegnati nel trovare risposte alle svariate esigenze di questa categoria di aziende, che oggi può contare su tecnologie mature. Da un lato, ad esempio, le case produttrici mettono a disposizione soluzioni robotizzate multiasse complesse per la levigatura e la lucidatura di impianti artificiali. Dall’altro, vengono proposti anche sistemi di automazione più semplici ma comunque ad alta precisione. Infine, esiste un’ampia gamma di sensori, pinze e sistemi di visione che gli operatori del settore potranno vedere negli stand di Automatica. Il Dott. Ing. Andreas Pott, direttore del dipartimento di intralogistica presso il Fraunhofer-Institut für Produktionstechnik und Automatisierung IPA di Stoccarda, conferma che il mercato offre attualmente robot e componenti di automazione pensati per l’impiego in ambito medicale, farmaceutico e cosmetico.
Il numero di robot impiegati in ambito medicale, farmaceutico e cosmetico cresce velocemente. Particolarmente sofisticate dal punto di vista tecnico sono le soluzioni impiegate in sala operatoria per interventi diretti sui pazienti. Questo tipo di applicazioni rappresenta tuttavia una minima parte del mercato, in quanto si tratta di soluzioni specifiche e dedicate. La maggior parte dei robot trova invece impiego in applicazioni standard, prevalentemente mansioni di ‘pick-and-place’ nelle quali le sfide principali sono il raggiungimento del massimo numero possibile di pezzi prelevati/depositati ogni minuto e la flessibilità. Sono necessari robot velocissimi, sistemi di visione precisi e affidabili e l’integrazione di funzionalità di line tracking. La soluzione pressoché perfetta per compiti di pick-and-place è il cosiddetto ‘robot Delta’, con cinematica parallela fino a sei assi. Queste macchine non hanno capacità di carico elevate, ma sono velocissime. Per garantire la massima flessibilità di impiego, questi robot vengono equipaggiati spesso con sistemi di visione che consentono di prelevare svariate tipologie di oggetti in maniera controllata. Recentemente un costruttore di robot ha proposto nuovi modelli Delta già completi di sistema di visione preinstallato, in grado di riconoscere anche i colori. Con questa soluzione è possibile, ad esempio, prelevare pastiglie di colori differenti e depositarle nella confezione corrispondente.
In generale, la visione industriale è già penetrata in molti comparti dell’industria medica e farmaceutica. Sono stati fatti progressi, soprattutto nell’elaborazione di immagini a colori e nella visione in 3D, che aprono molte nuove opportunità all’automazione. Ad esempio, i sistemi di visione a colori vengono utilizzati in citologia per la diagnosi e l’analisi dei tessuti e dei carcinomi. Per analizzare strutture complesse come le celle e i dendriti serve grande affidabilità nella lettura e classificazione dei colori, ottenibile solo con un software di elaborazione delle immagini molto potente. Anche l’elaborazione tridimensionale presuppone un incremento delle prestazioni, grazie al quale può trovare sempre maggiore impiego nell’analisi di immagini in campo medico. Con la scansione a lama laser, ad esempio, è possibile acquisire l’immagine tridimensionale di un dente estratto per poter realizzare il modello in 3D dell’impianto sostitutivo corrispondente. Facendo riferimento a questo modello, un robot è in grado di fresare il nuovo dente con assoluta precisione. Nel settore farmaceutico la visione artificiale viene utilizzata principalmente per il controllo di qualità nella produzione di medicinali. Fra le varie mansioni spicca il controllo della crescita di cristalli o del livello di riempimento delle ampolle. Anche il colore delle compresse o l’integrità dei blister possono essere controllati con sistemi di visione moderni. Infine, esistono anche soluzioni Ocv (verifica ottica dei caratteri) per il controllo dei foglietti di indicazioni e delle confezioni.
Gli impianti di assemblaggio contribuiscono già da molto tempo all’ottimizzazione della produttività e della qualità nella produzione di apparecchiature medicali come autoiniettori e inalatori. Oltre al perfezionamento di numerosi dettagli, si registra in questo ambito un’evoluzione generalizzata verso gli impianti modulari. Questo sviluppo ha motivi soprattutto economici, poiché il risparmio di tempo nella fase di rilascio grazie alla convalida anticipata del processo e al relativo accorciamento del time-to-market è enorme. Questo approccio prevede una piattaforma unificata per tutte le macchine che possa essere configurata e ampliata progressivamente dall’impianto pilota fino alla produzione in grande serie. Per un dispositivo ancora in fase di sviluppo è possibile sviluppare e costruire una postazione di lavoro manuale con operazioni di controllo e assemblaggio parzialmente automatizzate, con la possibilità di verificare e validare su questo impianto pilota tutti i processi critici nella loro configurazione finale. Questi processi possono quindi essere riportati ‘uno a uno’ in una linea di assemblaggio semi-automatizzata e infine in un impianto completamente automatizzato.
Dai costruttori di robot, ai fornitori di sistemi industriali, agli esperti dell’assemblaggio, ad Automatica sono attese circa 180 aziende che propongono soluzioni per l’automazione in ambito medicale, farmaceutico e cosmetico. Gli operatori di questi settori potranno inoltre assistere a convegni e presentazioni di alto profilo all’interno di Automatica Forum. L’intera giornata di giovedì 24 maggio sarà dedicata ai temi dell’automazione in questo settore, nell’ambito del convegno intitolato ‘Nuovi settori sotto i riflettori: alimentari, medicale, farmaci e biotecnologie’. Le presentazioni del mattino verteranno sul tema ‘Automazione della manodopera e della produzione nell’industria farmaceutica’, ‘Biotech: senza automazione si esaurirà la prossima grande ondata di innovazione’ e ‘Visione 3D e organi di presa intelligenti nel confezionamento di alimenti’. Al pomeriggio verranno illustrate le tendenze in atto nella robotica di servizio e medicale, con interventi come ‘Il robot sterile: stato della tecnica e richieste degli utilizzatori’ o ‘Assemblaggio modulare nell’industria medicale e farmaceutica’. Nella tavola rotonda successiva si parlerà invece delle industrie medicali, farmaceutiche e alimentari come nuovi mercati di crescita per la robotica.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Orizzonti sempre più internazionali per Tesar

Al via il nuovo sito di Tesar,un progetto di comunicazione multi lingua che conferma la vocazione internazionale dell’azienda fornitrice di sistemi di informatizzazione per le imprese manifatturiere

09 Febbraio 2012

Sistemi di pianificazione, controllo e gestione della produzione e della qualità industriale, oltre a soluzioni di raccolta dati automatica dai reparti produttivi ,costituiscono da oltre vent’anni l’offerta di Tesar.
L’azienda di Gallarate (VA), che installa le proprie soluzioni in  aziende italiane ed estere, ha  recentemente inaugurato il sito multi lingua www.tesar.biz.
“Abbiamo installazioni in molti Paesi europei ed extraeuropei”, dicono in Tesar. “Ci proponiamo quindi come interlocutori affidabili per l’informatizzazione delle aziende manifatturiere indipendentemente dalla loro collocazione geografica”.
Il sito è per ora tradotto in otto lingue: inglese, francese, tedesco, ungherese, ceco, rumeno, polacco e slovacco.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Efficienza energetica on line da Siemens

Grazie al nuovo portale siemens.it/efficienzaenergetica, il settore Industry di Siemens Italia riunisce e presenta tutti i prodotti, le soluzioni e i servizi offerti dall’azienda in grado di migliorare l’efficienza energetica nel mondo dell’industria. Il nuovo portale consente una visione globale di tutte le principali novità di Siemens nell’ambito dell’efficienza energetica industriale, ma non solo. All’interno di sezioni dedicate, vengono presentati da un lato i servizi di Siemens studiati per l’ottimizzazione dei consumi energetici che aiutano il cliente industriale a rendere trasparenti i propri fabbisogni energetici e a individuare i risparmi potenziali; dall’altro gli strumenti che gli permettono di determinare autonomamente quanto velocemente gli investimenti vengano ripagati in progetti di efficienza energetica con i motori e drive Siemens e infine il quadro normativo e legislativo aggiornato relativo all’efficienza energetica nel settore industriale. Infine, il portale ospita una sezione dedicata alle referenze e agli esempi applicativi che dimostrano come la gestione energetica può contribuire positivamente alla riduzione dei costi nel mondo dell’industria. Alle più importanti case histories internazionali, saranno affiancati presto alcuni casi di applicazione realizzati in Italia.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Beckhoff Technology Day

Si rinnova l’appuntamento per conoscere più a fondo la “New Automation” firmata Beckhoff. Una giornata di approfondimento tecnico sulle nostre soluzioni e novità, un’opportunità unica per venire in contatto direttamente con gli esperti di casa madre.

Beckhoff Technology Day

Maggiori informazioni e dettagli per l’iscrizione saranno presto disponibili sul sito Beckhoff.

Maggiori informazioni

(fonte www.infoplc.it)

zenon, il software HMI/SCADA di COPADATA supporta la gestione multitouch

COPA-DATA presenta la versione di zenon, il suo software HMI/SCADA,  nella quale, per la prima volta viene supportata su vasta scala la gestione multitouch, vale a dire una gestione di touchpanel con l’utilizzo di più dita. Questa tecnica ha molti vantaggi: anzitutto un miglioramento della  usability, e, di conseguenza, un aumento dell’efficienza del lavoro  quotidiano con pannelli e altri dispositivi predisposti a questa tecnica. Nello stesso tempo è garanzia di massima sicurezza in campo industriale

zenon, il software HMI/SCADA di COPADATA supporta la gestione multitouch

I sistemi di gestione multitouch acquistano rilievo sempre maggiore nel  settore industriale e in quello manifatturiero: un numero crescente di produttori di macchinari e impianti si aspetta che i propri fornitori di  hardware e software siano in grado di mettere a disposizione delle  soluzioni che prevedano l’opzione multitouch. Il supporto multitouch di  Windows 7 ha impresso una dinamica ancora maggiore a questo sviluppo e ha contribuito in maniera considerevole ad incrementare la domanda di  tali soluzioni. COPA-DATA è uno dei primi produttori di software a porre le basi per l’utilizzo di questa tecnologia in una soluzione HMI/SCADA.

“Data la sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet-PC, il  multitouch è già divenuta una tecnologia ben conosciuta, che offre molti  vantaggi anche in settori diversi da quello IT. Ci siamo occupati in modo  intenso di questo tema e abbiamo constatato che la gestione multitouch si  presta in modo perfetto ad essere applicata anche nella gestione dei  macchinari in un contesto industriale.” spiega Thomas Punzenberger, amministratore di COPA-DATA. “Le prime richieste in questo senso 2 giunteci da produttori di macchinari sono una conferma della giusta  direzione delle nostre riflessioni. La usability è un fattore significativo che  determina il successo dei prodotti dei nostri clienti e un sistema di gestione moderno e intuitivo ne è componente fondamentale. Ce ne  siamo resi conto con largo anticipo e abbiamo provveduto a integrare già da oggi delle funzioni multitouch nel nuovo zenon.”

Cambio dei paradigmi nella gestione dell’utente

zenon, la soluzione HMI/SCADA di COPA-DATA, è in grado di  riconoscere e di elaborare contatti in diversi punti dello schermo. Fra  quelli che potremmo definire comuni “gesti touch” ci sono il breve tocco  con un dito, lo scorrimento sulla superficie dello schermo e lo zoom. In  zenon si può fare uso di tutte queste possibilità. Il nostro software  consente dunque all’utente di sfogliare comodamente liste, elenchi e  documentazioni. Gli user possono navigare con grande semplicità fra  diverse pagine di documentazione, immagini d’insieme e di processo. E’ possibile far scorrere liberamente le finestre sullo schermo, spostarle,  ingrandirle o rimpicciolire le immagini a piacere. Grazie alle interfacce aperte, è anche possibile definire dei gesti touch, per così dire, individuali,  che provocano l’esecuzione di una determinata azione. L’utente, ad esempio, può mettere un segno di spunto sullo schermo per ripristinare  un allarme e, in tal modo, per confermare un’azione. Se mette una S, per esempio, passa direttamente alla schermata iniziale dell’applicazione.

Semplice navigazione, configurazione individuale

Grazie ai meccanismi multitouch potete strutturare la navigazione  all’interno dei vostri progetti in modo più chiaro ed efficiente, sostituendo ai menu e sottomenu dei cosiddetti docks. Si tratta di un tipo di barra dei  simboli che ordina in una superficie piana i simboli centrali di un progetto  e in tal modo consente un accesso veloce alle immagini e alle applicazioni  più importanti. Grazie alla possibilità di spostamento e di posizionamento, messe a disposizione dalla tecnologia multitouch, i simboli possono  essere disposti nel modo desiderato all’interno del dock. Utilizzando la funzione di scroll, l’utente si procura una visione d’insieme del dock nel 3 suo complesso. Il tempo necessario per trovare quanto si va cercando si riduce, visto che può raggiungere la funzione desiderata in modo più veloce.
La libertà di spostamento e posizionamento può essere sfruttata anche  con le immagini di processo e quelle di monitoraggio: l’operatore può  modificare tali immagini sul pannello HMI adattandole alle sue esigenze  peculiari. E’ possibile, per esempio, trascinare immagini di processo standard da un menu e collocarle nella posizione voluta dello schermo.  Questa configurazione può essere poi salvata in modo tale che l’utente  ritrovi quell’ambiente di lavoro da lui stesso predisposto quando effettua  un altro login.

Più efficienza, più sicurezza
Gli utenti della tecnologia multitouch approfittano di una maggiore  usability, di una visione generale ottimale a livello HMI, nonché dei  vantaggi di una gestione intuitiva. L’efficienza nell’uso dei singoli  macchinari e degli interi impianti aumenta in modo sensibile. Non solo gli operatori specializzati, ma anche dei dipendenti ancora alle prime armi,  sono in grado di cominciare a lavorare con zenon in modo semplice e  veloce, proprio grazie alla tecnologia multitouch.
Ciò è di particolare importanza soprattutto nel settore industriale: gli utenti  sono sempre costretti a premere un ulteriore pulsante di sblocco quando  devono compiere un’azione “critica”. Grazie alla gestione a due mani, ciò  non è più necessario perché si riesce a garantire che dei contatti  involontari non mettano in moto delle azioni o provochino la modifica di  valori. Non solo, grazie a questa tecnica, è possibile ridurre la durata delle  procedure di login, visto che gli user si possono autentificare e registrare  nel sistema sulla base di un login basato su gesti.

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(fonte http://www.infoplc.it)

Lenze: Modulo di I/O 2-, 4-, 8-channels

modulo-di-i-o-422481Sistema I/O

Il livello crescente di automazione di macchine e impianti e il conseguente incremento del numero di periferiche determinano un aumento del cablaggio. I sistemi I/O decentrabili permettono di porre ordine.

Sistema I/O 1000 modulare

Compatto e intelligente. Il nuovo Sistema I/O 1000 combina alta funzionalità e progettazione meccanica avanzata in un sistema estramamente compatto. I moduli I/O nelle versioni a 2, 4 e 8 canali offrono tutta la flessibilità necessaria per soddisfare i requisiti delle applicazioni con una soluzione su misura ed economica.

 

website http://www.lenze.com/

Pilz: Gateway di bus di campo multiprotocolo

gateway-di-bus-di-campo-multiprotocolo-433335SafetyBUS p - Il bus di sicurezza aperto

Utilizzate già i bus di campo e desiderate trasmettere i dati di controllo di sicurezza in modo decentralizzato? SafetyBUS p è la soluzione ideale! Le informazioni critiche - ad es. se una persona entra nella zona di pericolo di una macchina - vengono trasmesse in maniera sicura e senza ripercussioni.

SafetyNET p - Ethernet in tempo reale per un'automazione completa

In futuro tutti i dati di controllo rilevanti - di sicurezza o standard - verranno trasmessi tramite un unico sistema. SafetyNET p permette di collegare macchine e impianti in maniera completa. Il sistema è basato sullo standard Ethernet. La trasmissione sicura e senza corruzione di dati critici ha rappresentato il punto focale nella realizzazione di questo nuovo sistema, non si tratta quindi di una implementazione successiva su una soluzione esistente. Grazie alle due classi di velocità RTFN e RTFL, SafetyNET p apre nuove prospettive nella progettazione di macchine modulari.

InduraNET p - Industrial wireless communication

InduraNET p (Industrial Radio Network), il nuovo sistema a trasmissione radio Pilz, è stato progettato specificamente per l'impiego in ambienti industriali. InduraNET p rappresenta un valido strumento quando le soluzioni che prevedono collegamenti via cavo sono molto difficili o estremamente costose da realizzare.

website http://www.pilz.com/

I robot del futuro sbarcano a NIDays 2012

L’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa ospite il 29 febbraio a Roma alla 19a edizione del Forum Tecnologico sulla Progettazione Grafica di Sistemi

01 Febbraio 2012

Sarà l’Istituto di Biorobotica  a dare in prestito due ricercatori di rilievo come Cecilia Laschi e Nicola Vitiello a un’edizione di NIDays che strizza l’occhio alla robotica. Cecilia Laschi, Professore Associato di Bioingegneria Industriale, e membro della commissione consultiva dell’Iee Robotics and Automation Society, sarà infatti l’ospite speciale della Keynote del mattino. Dal palco di NIDays 2012 e al termine della sessione plenaria, Laschi interverrà sulle principali opportunità e sfide tecnologiche della Biorobotica. In particolare, si concentrerà sulle attività di ricerca svolte all’interno del suo gruppo di ricerca, come lo sviluppo di robot animaloidi utili allo studio di sistemi biologici complessi e alla sperimentazione di nuove forme di robotica di servizio, come robot marini dedicati all’esplorazione subacquea e al salvataggio di vite disperse in mare.
Nicola Vitiello, ricercatore dell’Istituto di Biorobotica impegnato sul fronte dell’interazione meccanica tra uomo e robot, presenterà i risultati finora ottenuti nello sviluppo di ‘robot indossabili’ in grado di supportare e riabilitare un paziente, rimpiazzandone eventuali funzionalità motorie andate perdute ma necessarie all’esecuzione di azioni del vivere quotidiano, quali camminare, manipolare oggetti e sollevare carichi. Applicazioni di robotica indossabile simili aprono scenari di grande interesse medico e sociale, specialmente se associate a problemariche largamente diffuse quali il graduale invecchiamento della popolazione o il trattamento di disabilità congenite, da malattia o post-traumatiche temporanee o permanenti. La presentazione di Vitiello si inserisce in una cornice specificatamente orientata alla ricerca e sperimentazione in campo robotico: NI Robotics Summit, il convegno tecnico di NIDays 2012 dedicato alla robotica industriale, ai veicoli autonomi e alla ricerca sperimentale.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Wika acquisisce Scandura

Wika ha compiuto un ulteriore passo verso il rafforzamento nel mercato delle apparecchiature e dei servizi di calibrazione con l’acquisizione di Scandura

01 Febbraio 2012

Fondata negli anni Cinquanta come fornitore di laboratori completi per la calibrazione della strumentazione di processo, Scandura è divenuta un marchio di riferimento a livello internazionale nel settore della calibrazione. Il portafoglio prodotti include calibratori portatili, bilance a pesi e strumenti campione per applicazioni metrologiche e industriali, integrati da pacchetti software, accessori e una vasta gamma di servizi complementari. Soprattutto i calibratori portatili soddisfano i requisiti in termini di prestazioni e di standard di sicurezza e offrono uno strumento di misura affidabile, ad esempio con certificazione Atex, anche per applicazioni critiche nell’industria di processo. I sistemi completi di calibrazione per laboratori e officine elettrostrumentali hanno una reputazione consolidata. Progettati e realizzati secondo le specifiche esigenze dei singoli clienti, essi consentono il raggiungimento delle migliori accuratezze disponibili sul mercato. Scandura verrà integrata nel gruppo Wika ed è disponibile per tutti i clienti attraverso la sua rete di vendita e il personale di supporto.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

La grande industria perde dipendenti

In cinque anni persi 700mila posti di lavoro, questo lo scenario disegnato da Prometeia

Massimiliano Cassinelli

01 Febbraio 2012

Nel 2013 la grande industria avrà perso 700mila posti di lavoro rispetto al 2008. È questo quanto prospettato, come concreta possibilità, da uno studio di Prometeia. Infatti, dopo le ristrutturazioni avvenute nel settore industriale dei primi Anni ’80 e ’90, esiste il rischio che il periodo recessivo porti ad una terza fase, frutto della crisi del biennio 2008-2009.
Secondo l’indagine degli esperti, proprio la grande industria sta soffrendo maggiormente questa situazione, che induce a rivedere anche una serie di investimenti.
Stefania Tomasini, curatrice della ricerca e responsabile delle previsioni economico-finanziarie, ha sottolineato che le aziende italiane si sono dimostrate “incapaci di attenuare gli effetti della Grande Crisi a causa della debolezza della domanda domestica”. Ma non possono essere trascurate le strette creditizie operate dalle banche: “Gli istituti di credito sono sempre più selettivi nell’erogazione di liquidità”, anche per la crescita dei tassi di interesse inter-bancari.
La stessa Tomasini pone l’accento sulla Crisi della Farmaceutica, al punto che la cura della persona e i servizi legati alla salute stanno divenendo il nuovo fronte difficile.
La difficoltà dell’economia reale è stata confermata anche da Istat che, in dicembre, ha registrato 2 milioni e 243mila disoccupati, in aumento dello 0,9% rispetto a novembre. Mentre gli occupati sono quasi 23 milioni, un valore sostanzialmente stabile rispetto al dicembre dell’anno precedente e al novembre 2011.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Un panel pc forte come l’alluminio

Contradata presenta Ppc-5152 di Iei Technology, un nuovo Touchscreen panel pc fanless basato su processore dual core Intel Atom D525

31 Gennaio 2012

Contradata presenta Ppc-5152 di Iei Technology, un nuovo Touchscreen panel pc fanless basato su processore dual core Intel Atom D525. Ppc-5152 è un pannello da 15” con risoluzione 1.024×768 e luminosità a 400 candele. Grazie al processore Intel Atom D525 Dual Core, le prestazioni crescono rispetto alla serie Atom N270 ed è anche possibile utilizzare memorie di tipo Ddr3.
Ppc-5152 integra a bordo una doppia connessione Gigabit Ethernet di tipo Combo Sfp. Le porte Ethernet possono, quindi, essere utilizzate alternativamente per connessioni sia in rame che in fibra ottica. Realizzato con chassis in alluminio con cornice piatta, questo panel pc garantisce un elevato livello di espandibilità grazie a due slot d’espansione di tipo Pci o Pci Express e a due slot interni Mini Pci Express. Ppc-5152 è dotato di due porte Usb 2.0 e due Usb 3.0, che consentono il trasferimento dei dati ad una velocità 10 volte superiore rispetto alle Usb 2.0. Due porte Usb sono inoltre collocate sul frontale e protette da un coperchio impermeabile, in modo da garantirne un facile accesso pur mantenendo invariata la protezione del frontale da acqua e polvere. Sono presenti anche 5 porte seriali, di cui 2 configurabili come Rs232/422/485. La clientela può, inoltre, beneficiare del servizio di Contradata per la configurazione e la fornitura di soluzioni personalizzate in base alle varie esigenze, con particolare riguardo per i sistemi operativi embedded, i Bios personalizzati, i dispositivi di storage e l’eventuale integrazione di schede add-on di terze parti. Il sistema è fornito con il software Iei One Key Recovery, che facilita il ripristino del sistema operativo in caso di errore. Quest’ultimo permette di creare un back-up completo del sistema o il ripristino di un’immagine con un semplice click.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)

Raddoppiare la raccolta dei rifiuti elettronici, la sfida parte dall’Italia

Al via il progetto europeo Identis Weee: innovazione e tecnologia per garantire la tracciabilità dei Raee. Capofila la multiutility bolognese Hera. Partner i sistemi collettivi: Ecolight, Ecolum ed Environ

31 Gennaio 2012

Raddoppiare la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), assicurare la loro tracciabilità attraverso strumenti tecnologicamente innovativi e favorire il recupero di importanti materie prime seconde. Sono questi gli obiettivi del progetto europeo Identis Weee (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE) che vede capofila il Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane. Partner sono il consorzio Ecolight (Italia), la Fundación Ecolum (Spagna) e Asociatia Environ (Romania): sistemi collettivi che si occupano della gestione dei rifiuti elettronici. Il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma ‘Life+ politica e governance ambientali’, prevede un investimento di 3,5 milioni di euro ed è patrocinato, tra gli altri, da Anci, Federambiente e Regione Emilia Romagna.
Sono due le ragioni che connotano Identis Weee come progetto unico in Europa. La prima è l’obiettivo di intercettare i rifiuti elettronici, soprattutto i piccoli elettrodomestici e le lampadine a risparmio energetico, con l’uso di cassonetti e altri contenitori ‘intelligenti’. I Raee sono, infatti, rifiuti speciali e possono essere pericolosi. Devono seguire un preciso percorso di raccolta per evitare la dispersione nell’ambiente di sostanze inquinanti e assicurare il recupero di materie importanti, come plastica, vetro, ferro, alluminio e di metalli preziosi, come tungsteno e palladio, riutilizzabili nei cicli produttivi. La seconda è la possibilità di tracciare i rifiuti dal loro conferimento fino al recupero o trattamento finale, mettendo in pratica le indicazioni di Strasburgo e creando un sistema che permette di testare le abitudini dei cittadini, per offrire loro servizi sempre più adeguati. Con questo sistema è anche possibile prevenire l’esportazione illegale dei Raee.
Avviato alla fine dell’anno scorso, Identis Weee si sviluppa nell’arco di un quadriennio e coinvolge tre nazioni europee. Dopo il lancio, il cronoprogramma prevede tre passaggi. Entro la fine del 2012 saranno introdotti contenitori-prototipi per la raccolta di Raee in alcuni comuni dell’Emilia Romagna: Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo. La sperimentazione avverrà anche nelle zone di Saragozza (Spagna) e Bucarest (Romania). Si tratterà di una quarantina di nuovi contenitori stradali studiati da Hera e dedicati alla raccolta di piccoli elettrodomestici, cellulari e di lampade a basso consumo. Nuovi contenitori per la raccolta di grandi elettrodomestici, televisori e computer saranno collocati anche nelle stazioni ecologiche e internamente o all’esterno di negozi e centri commerciali. E’ prevista la realizzazione di una stazione mobile, condotta da un operatore, per la raccolta domiciliare di ogni tipo di Raee. Un nuovo sistema informativo, grazie a dispositivi collocati su tutti i contenitori, permetterà di risalire all’utente, determinare l’esatto quantitativo di Raee conferito, tracciare il ciclo di vita del rifiuto fornendo informazioni sul prodotto, sui materiali recuperabili e garantendo la trasparenza dell’intero processo di gestione. Il secondo passaggio è previsto nel biennio 2013 – 2014, quando avverranno il monitoraggio del sistema e la catalogazione di dati su raccolta e recupero. Ultima fase nel 2015, anno di chiusura del progetto, quando si avrà il quadro completo degli esiti della sperimentazione.

(fonte http://www.automazioneindustriale.com)