Manuale WinCC/Connectivity Pack
E’ disponibile in inglese il manuale di istruzioni del connectivity pack al seguente indirizzo:
E’ disponibile in inglese il manuale di istruzioni del connectivity pack al seguente indirizzo:
Gli smart tools sono dei programmi molto utili forniti a corredo con WinCC.
Per una breve descrizione seguire questo link:
Per sapere quali sono disponibili in base alla versione di WinCC posseduta seguire la seguente FAQ:
Per sapere come si installano:
Nella guida in linea alla voce Smart Tools la descrizione dettagliata sull’uso e le funzionalità di ogni smart tools
Il piu utile e potente è sicuramente il Configuration Tool che permette configurare tutto il database di configurazione di winCC tramite Excel
Aggiornata la lista delle patch di sicurezza Microsoft compatibili con WinCC
La lista e’ reperibile nella seguente FAQ di Siemens
Altre informazioni dettagliate nel sito Siemens
Service Pack 1 per WinCC/IndustrialDataBridge V7.0 è stato rilasciato da Siemens e si trova al seguente indirizzo
Altre indicazioni sul sito Siemens
Hotfix 2 per WinCC V7.0 SP1 e WinCC V7.0 SP1 ASIA sono state rilasciate da Siemens e si trovano al seguente indirizzo
Altre indicazioni sul sito Siemens
E’ scaricabile dal sito Siemens il SP3 per WinCC 6.2 e le relative opzioni collegate.
L’aggiornamento permette, tra le novità, la compatibilità con Windows XP Professional SP3 che non era ancora garantita.
Le informazioni principali e i moduli d’ordine al seguente link:
Il service pack e le relative opzioni con la documentazione allegata si trovano per il download al seguente indirizzo:
La versione ASIA invece si trova scaricabile al seguente indirizzo:
Come sempre si consiglia un backup completo prima dell’aggiornamento e (se possibile) la verifica in laboratorio della compatibilità del progetto prima di trasferire l’aggiornamento sull’impianto in produzione.
Quando aggiorniamo un progetto nel nosto ambiente di sviluppo e successivamente vogliamo trasferire le modifiche sul sistema di processo, ci troviamo con il problema di non perdere i dati storici acquisiti.
Una interessante FAQ di siemens ci viene in aiuto spiegando come procedere in questi casi.
Articolo con ID:24193864 Data:2008-05-06
Seguendo passo passo le informazioni è possibile trasferire le modifiche, effettuate in laboratorio, nel PC dell’impianto.
Riguardo la funzionalita’ client/server di WinCC, sappiamo che i client possono essere Client con progetto e Client senza progetto
Il problema e’ orientarsi nella documentazione per capire, quando parliamo di Client, a quale tipo di Client facciano riferimento.
Riassumiamo la situazione cercando di fare un po di chiarezza.
Inizialmente nella versione 4.x c’era solo il “client senza progetto”, detto “Client”.
Nella versione 5.x questo e’ stato ribattezzato come “UniClient” ed e’ stato introdotto il “client con progetto” detto “MultiClient”.
Nella versione 6.x il primo e’ stato ri-ribattezzato “Client-Senza-Progetto” e il secondo “Client-Con-Progetto” (o semplicemente “Client”).
Nella versione 7.x Siemens ha mantenuto i nomi della versione 6.x, ma hanno introdotto nella fase di installazione la possibilita’ di fare un setup per un client “Standard” (intendendo in questo caso un client senza progetto).
Nella finestra per la creazione di un nuovo progetto, la voce “client” fa implicitamente riferimento a un “client con progetto”
(MI)
E’ disponibile per il download il SP1 per WinCC 7.0
Le informazioni sono reperibili nel sito Siemens al seguente indirizzo
Il download è abbastanza corposo (oltre 5 GB)
Se è necessario avviare il runtime da riga di comando ecco la riga di comando da eseguire:
AutoStartRT
C:\percorso\nomeprogettowincc.MCP
/Activ:yes /LANG=ENU /EnableBreak:yes
sostituire percorso con il percorso del tuo progetto
sostituire nomeprogettowincc.mcp con il nome del file di progetto che ha estensione mcp
Il parametro
EnableBreak:yes
Abilita il pulsante cancel all’avvio del runtime
EnableBreak:no
Lo disabilita (non lo visualizza)
Interessante manuale relativo al concetto e l’implementazione della sicurezza IT vista da WinCC
Documentazione in inglese
Per prima cosa desideriamo ringraziare alcuni di Voi, che ci hanno segnalato questo argomento come articolo da pubblicare sul nostro Blog. Naturalmente Vi incoraggiamo a scriverci anche solo per esprimere le vostre opinioni.
Come avete letto dal titolo, in questo articolo cercheremo di confrontare il C-script e VB-Script per le versioni di WinCC 6.x in poi, compresa la nuova e tanto attesa versione 7.
Cominciamo con il precisare la differenza tra “azioni” e “funzioni”; in quanto ad alcuni non è ancora ben chiara…
Innanzitutto le azioni vengono utilizzate per attività di background, quali p. es. stampe giornaliere di protocolli, il monitoraggio di variabili o l’esecuzione di calcoli.
Le funzioni sono porzioni di codice che possono venire utilizzate in più punti, la cui definizione però si effettua in un punto solo. WinCC mette a disposizione numerose funzioni, liberamente utilizzabili e visibili direttamente nel riquadro a sinistra dell’editor della funzione. Inoltre è possibile scrivere funzioni ed azioni proprie, utilizzando l’ambiente Global Script e selezionando uno dei 2 ambienti che WinCC mette a disposizione: C-Script e VB-Sscript.
In WinCC è possibile utilizzare parallelamente VBScript e C-Script, ma non intersecare i due tipi di script:
Inoltre da tenere presente che il tipo di dati delle variabili VBS è sempre VARIANT, mentre in C-Script si possono decidere il tipo di dati opportuno (char, double,ecc…)
In VBS di WinCC, contrariamente a C, non viene fatta alcuna differenziazione fra azioni locali (valide per tutto il progetto) e azioni globali (valide per tutto il computer). Un’azione progettata è sempre valida globalmente. Tenere presente che le lunghezze dei nomi degli oggetti dinamizzati in Graphics Designer è spesso fonte di errori!!! Infatti tali lunghezze sono limitate a circa 200 caratteri, e che nei file script ogni carattere speciale utilizzato nel nome di un oggetto viene trasformato in 5 caratteri.
Dietro un X iniziale, il carattere speciale viene rappresentato in codice esadecimale a 4 cifre.
Se con un’azione VBS si dinamizza una proprietà dell’oggetto attraverso il valore di ritorno di uno script, il valore della proprietà dell’oggetto viene scritto soltanto se è cambiato rispetto all’ultima esecuzione script. In tal caso, non viene considerato se il valore è stato modificato da un’altra posizione.
Fate quindi attenzione quando dinamizzate una proprietà tramite valore di ritorno, in quanto non dovranno essere modificate in altri punti da C-Script o VB-Script
Per quanto rigurada le funzioni e le variabili globali in C, c’è solo da dire che la capacità di memoria massima disponibile di 64 KByte.
Inoltre tenere a mente che non è ammesso definire una variabile C in più posizioni. Per maggior chiarezza e per evitare definizioni doppie, è opportuno quindi definire le variabili C globali solo
in una posizione. Per definirla in una sola posizione basta fare così:
extern int a; //La variabile a viene dichiarata esterna
Oltretutto, con C-Script, a differenza di VBS, ho la possibilità di usare delle DLL proprie (Dynamic Link Libraries). Le funzioni comprese in DLL esistenti possono essere rese utilizzabili per funzioni ed azioni integrando la funzione o l’azione interessata.
Per utilizzare una DLL basta inserire all’inizio della funzione o dell’azione il seguente codice:
#pragma code(“<Nome>.dll”)
<Tipo di valore di retorno> <Nome di funzione 1>(…);
<Tipo di valore di ritorno> <Nome di funzione 2>(…);
.
.
.
<Tipo di valore di ritorno> <Nome di funzione n>(…);
#pragma code()
Per chi vuole sviluppare DLL ad hoc, ricordiamo che la struttura della DLL deve essere creata con allineamento a 1 byte. Inoltre la DLL deve trovarsi in una directory bin o in un percorso definito nelle variabili del sistema PATH.
Tale variabile viene definita tramite le proprietà di sistema del sistema operativo.
Un’ ultimo confronto possiamo farlo in termini di prestazioni tra VB-Script e C-Script: tale confronto viene anche riportato nella guida in linea di WinCC e sono test fatti direttemente da Siemens.
Nella guida in linea di WinCC è dedicato un capitolo “Prestazioni” dove sono comparati i tempi di esecuzione per ogni singola azione nei due ambienti.
Quello che subito salta all’occhio è che C-Script è preferibile in buona parte dei casi. Ma un attento programmatore potrebbe ottimizzare il tempo di esecuzione dei script scegliendo di volta in volta l’ambiente più appropriato.
Per adesso, mi fermo qui con questa carrellata su questi ambienti Script. Purtroppo l’argomento è molto vasto e il tempo per scrivere poco.
(MB)
Se si tenta di installare WinCC 6.x su un Windows XP aggiornato alla SP3 normalmente basta rimuovere il SP3 installare WinCC e poi reistallare eventualmente il SP3.
Ma questo non è possibile se si dispone di un Windows XP “nativo” con il SP3.
Per far aggirare questo problema modificare il registro inserendo questa chiave:
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Updates\Windows XP\SP3\KB319740]
Successivamente ricordarsi di riavviare.
Il setup verrà eseguito normalmente.
Ricordiamo che WinCC 6.x alla data di questo articolo non è dichiarato compatibile con il SP3 di XP ma sembra che il SP3 sia la raccolta ordinata di tutti gli aggiornamenti rilasciati dopo la SP2
Seguire attentamente sempre la lista delle compatibilità ufficiale Siemens come fonte di numerosi problemi.
E’ disponibile da fine Giugno la tanto attesa versione di WinCC 7.0 per il momento in consegna automatica a chi dispone del contratto SIP di aggiornamento software.
Lo stiamo installando e lo testeremo un pò prima di darvi le nostre impressioni sul campo ed eventuali indicazioni.
Di seguito una panoramica delle innovazioni riportate nella guida.
Panoramica
La funzionalità del sistema è stata ampliata ulteriormente con l’evoluzione delle opzioni
WinCC esistenti, nonché con l’aggiunta di nuove opzioni:
Altre novità nella versione 7.0 di WinCC
Accanto alle novità descritte il WinCC V7.0 offre altre funzioni ed estensioni.
Richiesta di variabili senza prefisso
Con nuove estensioni alle variabili possono essere richieste variabili senza prefisso.
Le estensioni alle variabili hanno il seguente significato:
Persistenza per variabili interne
Le variabili interne presentano adesso inoltre la caratteristica “Persistenza Runtime”.
Con la nuova proprietà l’utente determina se il valore delle variabili interne viene mantenuto
all’uscita da runtime. Al successivo riavvio di runtime il valore salvato viene utilizzato come
valore iniziale.
Installazione di WinCC Client senza SQL Server
Si ha la possibilità di configurare un WinCC Client anche senza installazione di SQL Server
su un computer. In tal modo può essere utilizzato anche un hardware più “debole” come
stazione operativa WinCC.
Generazione di una segnalazione di servizio personalizzata
Per l’utilizzo di oggetti WinCC grafici qualsiasi può essere progettata una propria
segnalazione di servizio come azione C oppure come azione VBS.
Trigger di animazione (trigger 125 ms)
Per la dinamizzazione di oggetti con VBS è disponibile il nuovo tipo di trigger “Ciclo di
animazione”. Il ciclo di animazione consente di attivare e disattivare azioni in runtime. Inoltre
può essere modificato il tempo in cui un trigger viene eseguito. Il trigger viene usato,
scrivendo un’azione ed utilizzando il tipo di trigger “Ciclo di animazione”.
SIMATIC Logon come parte integrante del sistema base
Adesso l’opzione “SIMATIC Logon” è parte integrante di WinCC V7.0 ed è contenuta sul
DVD fornito.
Più WinCC allo stesso prezzo
Due licenze Power Tag sono state sostituite a costo zero da licenze più ampie. Si tratta di
licenze per le seguenti prestazioni:
Dovrebbe essere imminente il rilascio di WinCC 7.0 (giugno 2008 secondo i piani di sviluppo)
Di seguito alcune delle novità che saranno incluse nella nuova versione
Altre novità che dovrebbero essere presenti nella nuova versione
E ancora:
Ovvio che non vediamo l’ora di mettere le mani su una versione demo.
A presto